ISSN 2785-4086
05/05/2022
Editoriale

Editoriale

Danila Iacovelli (*)

Abstract: La trasformazione digitale è una delle sfide più significative del momento. La tecnologia è una parte integrante, a volte coessenziale, del nostro vivere e del nostro lavoro. La transizione verso i servizi digitali implica un processo di adattamento in tempi brevi da parte di tutti i soggetti dell’ordinamento, dalle piccole e medie imprese, che si muovono in un mercato in rapida evoluzione, alle pubbliche amministrazioni, alle istituzioni e agli enti, ai cittadini, chiamati a una partecipazione consapevole e attiva.

L’attestazione ISEE minorenni: tra protezione dei dati personali e diritto di accesso

Eleonora Perra (*)

Abstract: Il presente articolo affronta il tema del complesso rapporto tra la materia della protezione dati personali nella Pubblica Amministrazione e le richieste di accesso da parte dell’utenza ai sensi della L. 241 del 1990 e analizza, nello specifico, le richieste di accesso rivolte all’INPS in materia di ISEE minorenni. Come si vedrà nel prosieguo dello scritto, in questi casi la ricerca di un equilibrio è un’operazione fondamentale che non può essere individuata tout court in quanto muta al variare degli strumenti, delle tipologie di dati e di ulteriori elementi da valutare. Per questa ragione, vanno individuate soluzioni possibili ed attuabili, attraverso una delicata operazione di bilanciamento degli interessi, evitando irrigidimenti e tendenze alla assolutizzazione di uno dei due diritti che non aiutano la ricerca di tale necessario equilibrio.

La riduzione dei costi di gestione e manutenzione dell’opera grazie alla digitalizzazione del progetto. Dal BIM al Digital Twin

Luca De Donno (*), Martina Miorini (**)

Abstract: Lo studio ha l'obiettivo di analizzare, l’applicazione della metodologia BIM (Building Information Modeling) analizzando le molteplici potenzialità della metodologia medesima e andando a conoscere la sua meno nota implementazione ossia la creazione di un Digital Twin di un’opera compita, ossia un gemello digitale capace di mostrare lo stato della nostra opera in tempo reale, le sollecitazioni che questa ha avuto, lo stato di manutenzione, e agevolare notevolmente il facility management portando ad una notevole riduzione dei costi e dei tempi di manutenzione la quale diventerebbe quasi esclusivamente predittiva in luogo della classica manutenzione ciclica.

Digitalizzazione e appalti pubblici: quale futuro?

Maria Cristina Colombo (*), Niccolò Grassi (***), Viviana Cavarra (**)

Abstract: La pandemia ha reso evidente la necessità di imporre un’accelerazione al processo di digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni. Il nostro PNRR nazionale prevede la diminuzione delle stazioni appaltanti, il potenziamento del data base di ANAC, la digitalizzazione delle procedure e le interoperabilità dei dati. A ciò si aggiunge la Recovery Procurement Platform: attività di formazione e supporto, definizione degli strumenti di acquisto avanzati e azioni mirate all’evoluzione del sistema nazionale di eProcurement. Sono questi i punti prioritari da tenere presente, secondo il Presidente dell’Autorità Anticorruzione, anche nella revisione del Codice degli appalti che l’attuale Governo sta portando avanti. A tale proposito, sono già stati  approvati  il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile 12 agosto 2021, n. 148  recante le “modalità di digitalizzazione delle procedure dei contratti pubblici, da adottare ai sensi dell'articolo 44 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”,  nonché il  Decreto-legge 6 novembre 2021 n. 152, convertito con modificazioni dalla L. 29 dicembre 2021, n. 233, in tema di “Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”. Il contributo dà atto del contenuto di tali norme e del loro impatto sulla gestione delle gare d’appalto.

Ritorno alla "terza via"? La società mista pubblico-privata per lo sviluppo di piattaforme di e-procurement (*)

Marco Fontana (**), Michele Rizzo (***)

Abstract: La società mista, partecipata da soci pubblici e privati, è l’espressione tipica del partenariato pubblico-privato “istituzionalizzato” per la realizzazione di opere e la gestione di servizi da parte delle amministrazioni pubbliche. Questo strumento risulta poco utilizzato – per lo meno nell’ordinamento italiano – ma può avere dei vantaggi in contesti come quello delle piattaforme digitali, caratterizzati dalla necessità di investimenti e acquisizione di know-how per soluzioni specifiche e innovative. Un ambito di applicazione specifico può essere quello delle piattaforme per la digitalizzazione delle procedure di affidamento di contratti pubblici (e-procurement), settore che ha conosciuto recenti novità normative ed è al centro delle attenzioni per lo sviluppo di tecnologie innovative nel futuro immediato. 

Il gaming online e la protezione dei dati personali dei minori: tra diritti, libertà ed esigenze di presidio dai rischi dell'ecosistema digitale

Emanuela Accarpio (*)

Abstract: L’industria del gaming online è fortemente dinamica e registra numeri in ascesa. La transizione digitale, l’uso pervasivo dell’IT, la trasformazione dei modelli economici fa del dato personale una risorsa centrale da sfruttare per offrire servizi profilati e più aderenti ai bisogni attuali e futuri del consumatore/utente. Principale obiettivo dei management e delle funzioni di marketing è quello di massimizzare la raccolta e la discriminazione dei dati personali dei soggetti target: comportamento che può potenzialmente condurre a prassi aziendali non conformi e a un uso fuori legge della profilazione. Se i dati personali riguardano i minori, le aziende di questo settore fanno la cosa giusta? Adottano condotte responsabili quando trattano i dati personali dei minori? Se da un lato occorre rispettare i diritti dei nativi digitali riguardo ai nuovi media, dall’altro lato è necessario proteggerli da un eccessivo e sproporzionato ricorso ad un’analisi predittiva che sia finalizzata esclusivamente a fidelizzarli e “deliziarli” per farli diventare più redditizi. Nel presente articolo sono descritte le misure conformi al Regolamento UE 2016/679 che le aziende sono tenute a implementare, i principi etici e di controllo di un Modello Organizzativo Privacy, strumento di autoregolamentazione in grado di mitigare gli specifici rischi di questo ecosistema digitale.

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